|
Con
il Campionato Italiano Melges 24
di
Portisco si conclude Volvo Cup 2005
Sporting Club Portisco.
E’ stato
un campionato estremo, con condizioni estreme.
Fatta
eccezione per la prima giornata di regate, il Mistral è stato di fatto il
grande protagonista di questa quinta tappa del Circuito Volvo Cup e del
Campionato Italiano della classe Melges 24. Raffiche dai venti nodi in su
hanno infatti caratterizzato gli ultimi tre giorni di regata, non senza
qualche spiacevole conseguenza. Ma il bilancio del Campionato Italiano e
di Volvo Cup non può che essere positivo.

La
Classe Melges 24 si sta dimostrando sempre più come la prediletta dai
migliori timonieri: Luca Valerio, Paolo Cian, Nicola Celon, Gabriele
Benussi, Gabrio Zandonà, Matteo Ivaldi, Sandro Montefusco, Silvio Santoni
… un elenco di “peso” che potrebbe continuare ancora e che la dice lunga
sui protagonisti di questa classe e di questo circuito. “I migliori sono
tutti qui” è il commento comune. E si vede anche nelle condizioni più
estreme come quelle di questo Campionato che si è svolto nel segno del
vento forte della Costa Smeralda.
Cinque
giorni e sette prove quelle disputate dai 43 equipaggi iscritti. Ed ecco i
primi dieci della classifica del Campionato Italiano 2005 e della V tappa
del Circuito Volvo Cup: Alina (17 punti); Joe Fly (22), Firebolt (23),
Team Gill (33), Aleali (36), Golf Club Paradiso (37), Dream Team (38),
Altea (48), No Woman Non Cry (49), Banca BSI (53).

Tra i
Corinthian, venti gli iscritti nella categoria non professionisti, il
primo posto (quindicesimo assoluto) è di Conte of Florence seguito da Maga
(diciassettesimo assoluto) e da ZeroTwo (diciottesimo assoluto).
La
cerimonia di premiazione dei vincitori della tappa e delle singole prove,
alla presenza di Franco Rao, neo ri-eletto presidente della classe, ha
posto l’accento proprio sul valore degli equipaggi. Maurizio Abbà,
armatore della barca Alina timonata da Luca Valerio, si riconferma
Campione Italiano per il secondo anno: “Il nostro equipaggio– confessa
emozionato per l’incondizionato applauso di tutti gli equipaggi– è prima
di tutto unito. Da oltre sei anni siamo insieme, gli stessi, sempre e
ovunque: prima sui Mumm, oggi sui Melges 24. L’affiatamento è la nostra
arma vincente”.
Con le
note dell’inno nazionale sono saliti sul podio dopo “Alina”, “Joe Fly” di
Giovanni Maspero timonato da Gabrio Zandonà (campione del mondo di 470),
equipaggio che ha preso parte a questa unica tappa del Circuito Volvo
dimostrando di gran lunga suo il valore; sul terzo gradino del podio
“Firebolt UniCredit Private Banking” di Carla Ubertalli timonata da
Roberto Martinez, coadiuvato dagli olimpionici Diego Negri e Pietro
Sibello; sono stati alla guida del campionato per i primi due giorni e
protagonisti di ogni prova con grande continuità.

Parlavamo dei Corinthian: tappa dopo tappa il numero dei “non
professionisti” è andato via via aumentando: sono venti gli equipaggi
iscritti al Campionato Italiano ed alcuni hanno saputo regatare alla pari
dei professionisti. I risultati di questi equipaggi evidenziano che tra le
due categorie spesso non c’è divario di valori e in ogni singola prova è
normale trovare barche Corinthian nelle primissime posizioni: la vera
differenza spesso si gioca sull’allenamento e la conseguente costanza di
rendimento.
Con il
Campionato Italiano si conclude anche il Circuito Volvo Cup 2005: Alassio,
Bari, Cala Galera, Torbole e Portisco. Da marzo a luglio cinque tappe
tutte baciate dal vento. E qualche volta anche dalla neve… ad
Alassio l’eccezionale nevicata di fine marzo, e il conseguente
rinvio della tappa, ha infatti penalizzato alcuni equipaggi che non hanno
potuto prendere parte alle regate, andate in scena sette giorni dopo la
data prevista.
Rinvio
che ha permesso di regatare con sole e vento oltre venti nodi – sul podio
Nicola Celon su Aleali seguito da Gabriele Benussi su Banca BSI e Gianni
Sommariva su Ballalinda.
A
Bari protagonista Alina di Maurizio Abbà con al timone Luca
Valerio, che si aggiudica le due regate del primo giorno. Manca
l’appuntamento col podio nella seconda giornata (settima e terza) ma non
si fa trovare impreparata nell’ultima e risolutiva regata dove domina il
gruppo dall’inizio alla fine. E’ Alina a conquistare la seconda tappa
della Volvo Cup tra i Melges 24 seguita da Riccardo Simoneschi su
“Nautica” e da Nicola Celon su Aleali.
A
Cala Galera, nello splendido scenario dell’Argentario è lo stesso
Riccardo Simoneschi che, vincitore della tappa commentava: “Belle tutte le
regate e difficili a causa del vento spesso variabile nella forza e nella
direzione. Abbiamo dovuto combattere e tenere d’occhio avversari di tutto
rispetto, come Matteo Ivaldi su “Dream Team” , secondo della tappa. Da
Simoneschi il plauso per l’equipaggio con cui divide il podio: il tattico
Branco Brcin, il tailer Federico Buscaglia, Marco Damonte e Serena Cima
che a Cala Galera ha sostituito la prodiera Chiara Boccanegra. Dietro
Simoneschi dunque “Dream Team” e “Banca BSI” di Massimo Bernasconi
timonata da Gabriele Benussi.
Dopo
Cala Galera, Torbole e a commentare la quattro giorni
gardesana è Silvio Santoni, padrone di casa e reduce della vittoria ai
mondiali master classe Finn: “La classe Melges è letteralmente esplosa e i
più grandi velisti sono qui. Poi sul Garda il vento è una garanzia e
queste regate sono state davvero appassionanti oltre che un buon
allenamento in vista dei Campionati Italiani in Sardegna”. E, ancora sui
Melges: “E’ una barca progettata più di dieci anni fa ma è ancora
attualissima: hanno provato ad imitarla senza mai riuscirci, è perfetta
sia per l’agonismo sia per il divertimento”.
Luca
Valerio su Alina ha dovuto dare forfait dopo la rottura dell’albero nella
settima prova. Matteo Ivaldi, saldo al comando della classifica di tappa,
dopo la rottura del Gennaker nell’ultima prova di sabato è andato
all’alaggio in anticipo, e così pure Nicola Celon, saldo al secondo posto
della classifica. Segue “Altea” di Andrea Racchelli, “Devotissimo” di
Franco Rao, timonato da Silvio Santoni, “Liocorno Melsineo” timonato da
Roberto Benamati e “Cippa Lippa G.C. Paradiso” timonato da Sandro
Montefusco.

Portisco
è storia di questi giorni. La classifica finale del Circuito Volvo Cup
2005 anche in questo caso sta in una manciata di punti: dopo cinque tappe,
con una di scarto, la vetta è di Nicola Celon su “Aleali” di Ezio Amadori
seguito – a soli due punti – da Alina, neo campione italiano. Terzo posto
per “Dream Team” di Gianni Giordo timonato da Matteo Ivaldi.
E
completando la classifica dei primi dieci troviamo 4° “Cippa Lippa G.C.
Paradiso” di Claudio Dutto con alla barra Sandro Montefusco; 5° “Altea” di
Andrea Racchelli, 6° “Banca BSI” di Massimo Bernasconi timonata da
Gabriele Benussi; 7° “Firebolt UniCredit Private Banking” di Carla
Ubertalli timonata da Roberto Martinez; 8° “Nautica” di Riccardo
Simoneschi, 9° “Sherekhan” di Maurizio Cardascio timonata da Paolo
Semeraro.

Decimo
assoluto ma primo della categoria “Corinthian” è “Conte of Florence” di
Andrea Magni e Arturo Mazzanti che in più di un’occasione ha davvero
regatato a fianco dei più grandi.
“E’
stata una stagione splendida: belle location e regate tiratissime, cosa
desiderare di più? Il nostro equipaggio ha sviluppato in questi mesi un
grande affiatamento e piacere ad andare in barca insieme, due aspetti che
aiutano molto a fare bene con il Melges 24; la bellezza di questa barca è
poi la certezza di poter essere potenzialmente alla pari con chiunque in
qualunque momento, e in questo modo, ogni tanto, qualche zampata tra i
grandi si riesce a darla!”
Nella
classifica Corinthian, seconda “Eta Beta Naftalina” di Paolo Testolin con
Jean Françoise Cutugno al timone: “Un equipaggio – dichiara lo stesso
Testolin – multietnico, affiatato e con grande entusiasmo per la vela”.
Terza “Ydra” di Alessandro Baldini con al timone Giuseppe Mascino.

In ogni
tappa, ad ogni appuntamento punto di incontro fisso per gli equipaggi
“Casa Volvo” arredata da Uno Più, con l’esposizione delle auto top di
gamma Volvo: XC 90, XC 70 e V 50 e con la piacevole scoperta dell’espresso
di Lavazza Blue. Grande supporto a Casa Volvo, come sempre, anche da parte
di Unicredit Private Banking.
Immancabile poi il colpo d’occhio dei colori Conte of Florence che ad ogni
tappa ha distribuito a staff ed equipaggi un capo d’abbigliamento, ogni
volta diverso, ogni volta evocativo del luogo e della manifestazione: una
vera e propria collezione interamente dedicata al circuito Volvo Cup.
Sempre
in “Casa Volvo” l’assaggio dei premi in palio di ogni tappa del circuito:
accanto a quelli in argento (Air Argenti - Torino) in palio splendidi
Chrono Yacht Timer Pzero Tempo e macchine da caffè Lavazza BLUE.
Ricordiamo infatti che ad ogni tappa sono state premiate sia la classifica
generale (primi 10) che la classifica Corinthian (primi 5) che i vincitori
delle singole prove.
In
attesa delle premiazioni grande protagonista del circuito anche Chivas
Regal, con l’aperitivo Chivas Life pronto ad attendere i regatanti a fine
giornata.



I primi
protagonisti sono stati loro: i velisti, gli equipaggi e le loro barche,
ma intorno a loro Volvo Cup ha saputo costruire un piccolo universo di
occasioni, eventi, incontri, appuntamenti che attraverso i comunicati
stampa, le splendide fotografie di James Robinson Taylor e le riprese di
Sky Sport e Sailing Channel sono rimbalzate in tutto il pianeta rimandando
al mondo e agli appassionati della vela l’immagine di una classe e di un
circuito davvero unico per emozioni, spettacolo e livello dei suoi
protagonisti.

Per la
Classe Melges 24 si conclude con l’appuntamento di Portisco la stagione
agonistica italiana di Volvo Cup.
Si
riprenderà ad ottobre proprio a Genova con la Coppa Italia, via poi con
l’invernale sullo specchio d’acqua della Baia di Alassio, mentre già si
sta definendo il calendario dell’edizione 2006 di Volvo Cup, con conferme
e novità.
Ufficio
Stampa Volvo Cup - Magda Rosso |